Dal 1° Febbraio 2008 è entrata in vigore la convenzione del Consiglio Europeo sulla lotta contro la tratta degli esseri umani.La convenzione, firmata nel 2005, supera il Protocollo di Palermo, che fino a poco tempo fa era l'unico testo europeo sul traffico degli esseri umani.
Il fenomeno della schiavitù è legato alla criminalità organizzata, alla pedopornografia ed alla prostituzione infantile.
Al 2003, secondo l’ONU solo il numero dei bambini trafficati ogni anno nel mondo si aggirerebbe intorno ad 1,2 milioni di individui; i dati Unicef denunciano che un milione di bambini entrano nel giro della prostituzione ogni anno; oltre l'80 per cento del traffico di esseri umani provenienti dall'Albania consiste in ragazze minorenni; circa 200 mila bambini vengono trafficati ogni anno nell'Africa Occidentale e centrale; circa un terzo del traffico globale di donne e bambini avviene all'interno dell'Asia sud orientale.
In particolare la Convenzione:
- rende obbligatorie le misure di base in materia di assistenza alle vittime, come l’accesso a cure mediche, servizi di traduzione e interpretazione, una rappresentazione giuridica nonché l’accesso all’istruzione per i bambini;
- prevede un termine di almeno 30 giorni di recupero e riflessione per le vittime della tratta, con la possibilità di ottenere un permesso di soggiorno temporaneo che non dipenda dalla collaborazione spontanea della vittima con le forze dell’ordine;
- proibisce di sanzionare le vittime della tratta ed esige che i governi dei paesi di destinazione scoraggino la domanda. Ciò significa che, ad esempio, le autorità devono perseguire coloro che sono consapevoli di pagare per i servizi sessuali di una vittima di tratta, a prescindere dallo status giuridico della prostituzione nel paese;
- rafforza la cooperazione internazionale in merito al perseguimento penale dei trafficanti;
- crea un organo di controllo permanente – il GRETA – nell’ambito del quale i paesi di origine, transito e destinazione potranno lavorare insieme, scambiarsi informazioni, buone prassi ed esercitare pressioni tra pari al fine di consolidare la prevenzione e la repressione della tratta.
La convenzione sara validà in 14 paesi europei: Albania, Austria, Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Georgia, Moldavia, Romania, Slovacchia, mentri in Francia, Norvegia, Malta e Bosnia-Erzegovina l'entrata in vigore è stata spostata al 1°Maggio per problemi di carattere logistico
E in Italia? Non si sa.
L'Italia ancora non ha ratificato l'accordo. Pur essendo stato uno dei primi paesi firmatari, ancora non ha validato la convenzione che rimane al giorno d'oggi estranea al suo diritto.
Se pensiamo che il Protocollo di Palermo è stato ratificato solo nel 2006, sei anni dopo la sua firma, l'attesa potrebbe essere lunga.
Nel frattempo sulle coste italiane il fenomeno dell'immigrazione irregolare si collega sempre di più a quello della compravendita di esseri umani. La criminalità organizzata lucra enormemente sul giro di prostiuzione, continuamente rifornito dagli sbarchi di clandestini sulle coste italiane.
Perchè ancora non è stata ratificata?
Forse perchè i CPT, mai aboliti e mai riformati, non permetterebbero questo sistema di cernita?
Forse perchè l'assistenza alle vittime della tratta sarebbe sin troppo costosa e complicata per il sistema di gestione italiano?
Forse perchè la legge Bossi-FIni prevede l'espulsione immediata del clandestino, contrariamente al divieto di sanzione previsto dalla convenzione, oltra al rilascio di un permesso di soggiorno temporaneo?
Anche la Francia di Sarkozy, che ha attuato dei tagli notevoli sul flusso immigratorio, ha ratificato l'accordo.
Cosa aspettiamo noi?




